Giovedì Santo

Il nostro pellegrinaggio nella città di Gerusalemme oggi fa tappa in una casa. È il cenacolo. Vi entriamo e troviamo Gesù circondato dai suoi discepoli. Sostiamo lì. Sono tutti attorno alla tavola, pronti per la cena. Prima di spezzare il pane, ad un tratto, Gesù compie un gesto inaspettato, umile e solenne. Si china sui suoi discepoli e lava loro i piedi. Essi rimangono attoniti. Anche noi assistiamo con stupore a quella scena. Dopo aver lavato loro i piedi, glieli bacia e glieli asciuga con delicata tenerezza. 

Ma come può il Signore Gesù fare quel gesto che appartiene alla deontologia degli schiavi? Egli proclama, nel silenzio di quel segno, lo scopo eloquente della sua missione: il servizio. Sarà lui stesso a consigliare agli apostoli di fare altrettanto l'uno con l'altro. L'eco di quell'invito raggiunge anche il nostro cuore. Siamo disposti, tra noi, a imitare Gesù nell'umiltà di quel segno?  Anche a noi il Signore, nell'intimità del Cenacolo, propone di essere servi gli uni degli altri, di soccorrerci a vicenda. Ci esorta, con il suo esempio, ad essere sensibili alle necessità di coloro che incontriamo. In questi giorni di pandemia assistiamo ad una testimonianza molto luminosa: ciascuno è pronto a farsi carico di chi è in difficoltà. I poveri sembra proprio ci appartengano. Ma la carità non è la virtù dell'emergenza. È piuttosto lo stile di vita di chi segue Gesù. Siamo disposti allora ad aiutarci reciprocamente nonostante i caratteri, nonostante le ruvidezze proprie di ciascuno? Non dimentichiamoci che ognuno porta su di sé i segni e i pesi del cammino compiuto nella vita.E se Gesù si dirigesse anche verso di noi per lavarci i piedi, cosa faremmo? Ne avremmo forse vergogna? Chiediamoci: abbiamo bisogno che Gesù lavi i nostri piedi? Anche noi, oggi, come si faceva in quel tempo, scalzi incediamo lungo il sentiero della vita. I nostri piedi nudi raccolgono la polvere delle fatiche quotidiane, incespicano con affanno nei dissesti delle difficoltà. Gesù, con la sua carezza, lenisce quelle escoriazioni che il cammino del nostro vissuto ci ha procurato e dona a noi nuovo vigore per ripartire. Alla lavanda dei piedi segue, nella cronologia di quella cena, l'istituzione dell'Eucaristia. Il servizio che Gesù manifesta nella lavanda dei piedi trova il suo culmine nella donazione totale del Suo corpo. Domani avremo modo di riflettere su questa oblazione quando contempleremo insieme, sul Golgota, il mistero della Croce.

Don Natale Scarpitta

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